Analisi dei Disturbi di Personalità, legami di attaccamento e stili cognitivi

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Analisi dei Disturbi di Personalità, legami di attaccamento e stili cognitivi

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La Teoria dell’Attaccamento è uno strumento indispensabile e necessario per valutare la continuità durante la crescita dell’individuo e, in particolare, per comprendere lo sviluppo e la stabilità dei tratti di personalità, in quanto i pattern di attaccamento definiscono le caratteristiche delle relazioni sociali e le rappresentazioni mentali che ognuno ha degli altri. 1

In base ai dati attuali, è verosimile identificare nello stile di attaccamento una sorta di precursore dell’infanzia per i Disturbi di Personalità. Lo stesso Bowlby ha asserito che la Teoria dell’Attaccamento è “un modo per concettualizzare la tendenza dell’essere umano a sfruttare solidi legami affettivi con particolari persone, e per illustrare le varie forme di profondi turbamenti emotivi e di Disturbi di Personalità[…] originati da perdite e separazioni involontarie”. 2

Ricercatori come Aaron Beck, Arthur Freeman, Roberto Lorenzini, Sandra Sassaroli e Scott Page hanno evidenziato come ad un certo schema di attaccamento possa corrispondere sia uno stile cognitivo sia un Disturbo di Personalità.

Secondo tale teoria 3  ad un legame di attaccamento sicuro corrisponde ad uno stile cognitivo denominato ricerca attiva, in cui il soggetto cerca da allargare i propri confini e pertanto non teme di mettersi alla prova nel confutare le proprie tesi, accettando eventuali invalidazioni. Risultano assenti Disturbi di Personalità.

Per quanto concerne il legame di attaccamento insicuro-evitante si ha uno stile cognitivo definito immunizzazione, in cui il soggetto, non tollerando invalidazioni, mette in atto una strategia per ridurre o annullare le conseguenze, al fine di rendere impermeabile i propri confini e diventare così inattaccabile. La personalità di questi individui è pertanto contrassegnata dal rifiuto delle relazioni, dal distacco, dall’idea che le altre persone sono minacciose ed ostili. Questi aspetti sono tipici dei Disturbi di Personalità del cluster A.

Lo stile cognitivo legato all’attaccamento insicuro-resistente è denominato evitamento. In questo caso, il soggetto nutre verso se stesso sentimenti di inadeguatezza che lo portano a temere fortemente le situazioni sociali. Di fatto queste persone hanno estrema paura di essere criticati e disapprovati dagli altri, ciò li porta a restringere il campo delle relazioni sociali e ad operare in contesti a loro familiari, sicuri e delimitati. Sono questi i tratti peculiari dei Disturbi di Personalità del cluster C.

Sussiste, infine, una correlazione molto forte e positiva tra l’attaccamento di tipo disorganizzato, lo stile cognitivo di ostilità e i Disturbi di Personalità del cluster B. In questo caso, il soggetto non è in grado di opporsi in maniera adeguata alle invalidazioni e reagisce ad esse imponendo con la forza la propria posizione, danneggiando coloro che obiettano. Il tipo di personalità che ne scaturisce è quello che appartiene ai disturbi del cluster B, in cui il soggetto instaura relazioni caratterizzate da ostilità e forte contrasto, si sente in diritto di approfittare degli altri, manca di regole morali e non ha sviluppato un adeguato senso di colpa.
Bibliografia

LINGIARDI V., GAZZILLO F., La personalità e i suoi disturbi. Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento, Milano, Cortina Raffaello Editore, 2014.

LINGIARDI V., La personalità e i suoi disturbi. Un’introduzione. Il Saggiatore Editore, pp. 317-318.

SASSAROLI S., LORENZINI R., Attaccamento, conoscenza e disturbi della personalità, Milano, Cortina Raffaello Editore, 1995.

Sitografia

http://www.neurolinguistic.com/proxima/articoli/art-53.htm

 

 

  1. Un esempio molto interessante è rappresentato dagli studi longitudinali condotti da Sroufe, il quale ha evidenziato che bambini con attaccamento evitante instaurano successivamente delle relazioni superficiali e, poiché presentano scarsa empatia verso gli altri, possono anche diventare violenti o sviluppare un disturbo della condotta. Al contrario, bambini con attaccamento resistente mostrano, quando in un secondo tempo instaurano relazioni intime, un controllo persistente.
  2. Bowlby 1969; 1973; 1980.
  3. LINGIARDI V., La personalità e i suoi disturbi. Un’introduzione. Il Saggiatore Editore, pp. 317-318.

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